Visitare il Museo Casa Don Bosco ti permetterà di realizzare un vero e proprio incontro con le origini della spiritualità e della pedagogia salesiana, attraverso un ideale dialogo con i protagonisti dei suoi inizi. Percorrere i luoghi fondativi dell’esperienza dell’oratorio, conduce quasi a sentire l’atmosfera nella quale il grande sogno caritativo, pedagogico e spirituale di Don Bosco ha preso forma.

Potrai incontrare i luoghi domestici delle origini come le cucine, i refettori e i laboratori dove hanno vissuto i primi giovani che hanno incontrato Don Bosco.
Sono luoghi di vita, in cui questa avventura concretamente si è realizzata, ed è per questo che ti accompagneremo nel vedere le camere, le chiese, i porticati e i cortili di Valdocco. Ti sembrerà di sentire ancora oggi le voci festanti, i canti e le urla di gioco dei giovani per cui Don Bosco ha dato la vita.
Ti verranno incontro gli ambienti con i loro arredi e le loro originali architetture, ma anche le collezioni storiche ed artistiche che sono state contesto e contorno della spiritualità salesiana.
Potrai conoscere uno spazio che è stato sia luogo di origine di una esperienza ideale, sia luogo di dialogo ed incontro, di una Torino culla del Risorgimento Italiano.

Casa Don Bosco è pertanto uno spazio aperto che riesce a far dialogare gli interessi più svariati per coloro che la scelgono come silenzioso testimone di una città che alla fine dell’800 si apriva all’industrializzazione, con i problemi sociali conseguenti, sia di coloro che avvertono come questi luoghi possano essere il centro di un pellegrinaggio.
Potrai visitare le camere di Don Bosco per incontrare il fascino storico e spirituale della sua persona, ma anche per fare la conoscenza di coloro che lo hanno accompagnato nella sua avventura umana: Giuseppe Cafasso, Michele Rua, Giovanni Cagliero, Giovanni Borel, Giulio Barberis, Giovan Battista Lemoyne.

Potrai ammirare la scuola minore pittorica, costituita da un gruppo di artisti come Tommaso Lorenzone (1824-1902), Enrico Reffo (1831-1917), Giuseppe Rollini (1842-1904) ed altri che, formatisi presso la Accademia Albertina, hanno poi lavorato per Valdocco e le sue Chiese.

Potrai inoltre attraversare le stanze del museo e arrivare fino alla nuova biblioteca che renderà disponibili i principali testi editi da Don Bosco ed inerenti alla Salesianità.
Visitare Casa Don Bosco vuol dire lasciarsi provocare dalla passione educativa di uno dei grandi santi sociali del capoluogo piemontese, ma è anche ritornare con la mente ed il cuore ad una stagione feconda di eventi politici e artistici che hanno coinvolto la città di Torino.

Casa Don Bosco però vuole anche raccogliere la sensibilità culturale odierna, come fece Don Bosco. Infatti, alcuni spazi espositivi dei circa 4000 metri nei quali si estende l’esposizione, sono destinati a mostre temporanee e vi sono ulteriori sale che ti daranno la possibilità di conoscere le iniziative educative della famiglia salesiana oggi, sia nell’ordinario sia nei luoghi più specifici di missio ad gentes.
Casa Don Bosco vuole essere uno spazio espositivo in dialogo, che sa raccogliere desideri e sensibilità di tutti coloro che cercano il senso più profondo dell’esistenza e che amano confrontarsi con chi ci ha preceduto nella sapienza vera della vita.
Museo Casa Don Bosco ospita anche uno spazio suggestivo con una grande esposizione a tema mariano. La vergine Maria è testimone silenziosa e presenza significativa nelle origini dell’esperienza di Valdocco: ne è testimonianza la solenne Basilica edificata nel 1868 e rinnovata nel 1934. La spiritualità mariana, pertanto, in un certo senso si lascia incontrare attraverso una serie di testimonianze di fede e di devozione raccolte in tanti anni di storia. Rimane questo un elemento significativo per la storia della pietà popolare e della sensibilità religiosa.